L’arch. Ortenzi ha partecipato ad un progetto con finanziamento regionale per l’accessibilità ai sistemi museali di persone portatrici di handicap di qualsiasi tipo, in particolare handicap visivi e audio. In questo progetto complesso l’arch. Ortenzi ha curato la riproduzione di uno scaffale di libri antichi in modo che con il tatto si potesse raggiungere a livello d’immaginazione quella visione che il vedente ha entrando in sale con sfondi antichi.
L’esperienza ottimale in quanto c’è stata una giusta attività di coordinamento che nulla ha tolto alla capacità di autonomia, di iniziativa e progettualità; soprattutto è da sottolineare la capacità dell’Arch. Ortenzi di modificarsi in base alle necessità quando le situazioni lo hanno richiesto.
Sempre nei tempi e nelle modalità concordate, anche quando si è trattato di incontri eterogenei con partner differenti: in un progetto così complesso interagiscono più figure professionali, anche appartenenti ad ambiti tecnicamente assai differenti, il che crea spesso difficoltà. Anche da questo punto di vista, come professionista privato, ne posso relazionare le grandi capacità di interagire ottimamente con figure tecniche diverse.
Abbiamo fatto una presentazione regionale di questo complesso progetto, che coinvolgeva molte altre figure pubbliche e private. In quella sede sicuramente il prodotto dell’Arch. Ortenzi è stato visto e applaudito da altre figure; se ne è conversato sottolineando la modalità di interagire con l’Arch. Ortenzi, con cui abbiamo lavorato molto bene.