La bioedilizia non è semplicemente un trend. Non solo una scelta etica. Ma un nuovo modo di costruire che attinge ad una filosofia progettuale orientata al “ritorno alla natura”. Ad un modo di costruire più autentico, lontano da materiali nocivi per la salute, vicino al comfort e al benessere naturale delle persone. Ora, come anticipato in “Criteri di scelta dei materiali nell’ambito della bioedilizia”, il padre della bioedilizia Anton Schneider ha tracciato preziose linee guida che ci orientano nella selezione dei materiali eco-sostenibili più comuni. Entriamo nel merito. Al momento di scegliere un materiale ecologico è preferibile accertarsi della sua provenienza. È bene prediligere materiali di origine locale, per una serie di vantaggi concreti. Per prima cosa, data la più facile reperibilità del prodotto, il costo è ridotto. Poi, perché non ci sono fattori legati al trasporto, e questo consente di ridurre l’inquinamento. Infine, perché tali materiali sono generalmente più idonei alla specificità climatica del luogo.

Una scelta ecologica e strutturale.

Quando parliamo della struttura di un edificio, le scelte che facciamo non sono di certo trascurabili. Per realizzare tetto e solai, è consigliabile utilizzare legno e laterizi microporizzati con farina di legno. Una scelta capace di apportare benefici anche sul fronte antisismico. Altra possibilità è l’applicazione di cemento puro, bianco, non alterato da processi chimici aggiuntivi. Questo consente di avere un materiale totalmente privo di emissioni radioattive, pericolose per la salute degli occupanti.

Un ritorno a materiali di origine naturale.

Tornare indietro può sembrare strano, ma in alcuni casi vantaggioso. Ecco che tanti materiali naturali, utilizzati da antiche civiltà del passato, tornano per entrare a far parte delle nuove residenze: case passive, nZeb e oltre (realizzabili da Ossigeno). Pannelli in fibra di legno, sughero o fibra vegetale (lino, kenaf, canapa, cotone, cellulosa) sono ideali per l’isolamento termico e acustico dell’edificio. Proprietà riscontrabili anche nell’argilla cruda, impiegata nella realizzazione di pavimentazioni e pannelli isolanti. Un materiale dalla valenza ancestrale, altamente traspirante, fonoassorbente e termoisolante. Inoltre, se si volesse impermeabilizzare la struttura in ottica green, niente di meglio che utilizzare un minerale di origine vulcanica: la bentonite. Concludiamo parlando dell’aspetto legato alle finiture di un edificio bio. Riguardo a finiture di tipo superficiale, è preferibile utilizzare la calce. Riguardo invece a pitture, vernici e collanti, si consigliano sostanze minerali, colle, cere e coloranti vegetali. Per una panoramica sintetica dei materiali ecologici trattati in questo articolo, ti invitiamo a prendere visione del seguente prospetto.