La civiltà umana è stata costruita su delle scelte. Scelte che se da un lato hanno segnato l’evoluzione moderna, dall’altro hanno tolto ossigeno all’uomo. Alla vita all’aria aperta abbiamo preferito quella in case poco arieggiate. Alla luce del sole abbiamo preferito quella artificiale. Ai materiali naturali abbiamo preferito quelli sintetici. Questo allontanamento dalla natura contribuisce ogni giorno a danneggiare il nostro benessere. Tale approccio è figlio di abitudini costruttive e comportamentali talmente consolidate da apparire ormai come la normalità.

Ossigeno: elemento vitale per il benessere indoor | Ossigeno

La scelta di un approccio ecosostenibile

Ossigeno: questo è il nome che ci siamo dati (non a caso). Lo abbiamo fatto perché viviamo l’architettura come una missione, quella di ridare ossigeno alla vita. Per questo abbiamo scelto l’approccio della sostenibilità, per progettare edifici capaci di rispettare il contesto ambientale in cui sorgono, con soluzioni costruttive naturali ed ecologiche orientate al retrofit energetico. Un approccio che poggia le sue fondamenta sulla bio-architettura. Un metodo moderno, ma che in realtà trae la sua forza nel ritorno ad una visione più semplice e naturale dell’abitare.

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Soluzioni costruttive per un microclima ottimale

La qualità dell’aria indoor è un aspetto che non può essere trascurato. Ambienti ben ossigenati, infatti, migliorano il nostro benessere psico-fisico. Al contrario, spazi scarsamente ossigenati contribuiscono all’insorgere di patologie dell’apparato respiratorio, influendo negativamente sul nostro umore, il sonno e la concentrazione. Ecco quindi alcune soluzioni costruttive che possiamo adottare per migliorare il nostro benessere indoor.

Areazione naturale. Studiare il contesto ambientale di un edificio, l’esposizione solare, gli agenti atmosferici e la vegetazione esterna permette di sfruttare la luminosità naturale della struttura, senza introdurre sistemi artificiali (in alcuni casi) superflui. Questo consente di progettare sistemi passivi di areazione che sfruttino il naturale ricircolo d’aria, mantenendo un microclima indoor ottimale e benefico.

Materiali traspiranti. Nella scelta dei materiali costruttivi, è preferibile optare per quelli di origine naturale. Legno, argilla, pitture vegetali e oltre: materiali traspiranti che fanno respirare gli ambienti consentendo lo scambio di ossigeno tra spazi interni e ambiente esterno. Soluzioni senza rilascio di polveri sottili o formaldeide, o responsabili della formazione di muffe: elementi nocivi per l’apparato respiratorio e non solo.

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Vegetazione. Introdurre nei propri ambienti piante e organismi vegetali consente di donare un tocco di naturalezza agli spazi e di avere a disposizione una fonte naturale per il ricambio di ossigeno.

Termocondizionamento naturale. Ci sono fonti di energia naturale che possiamo impiegare a nostro vantaggio. L’energia del sole può essere tradotta in guadagno termico attraverso un sistema fotovoltaico. Il calore della terra può essere canalizzato mediante un sistema di termocondizionamento geotermico. Tali soluzioni NZEB consentono di irradiare calore ed energia in modo progressivo e uniforme, evitando sbalzi termici che possono incidere negativamente sulla salubrità dell’aria.

Queste sono solo alcune delle soluzioni green che possono essere adottate in ambito costruttivo e di ristrutturazione. Ecco qualche nostro caso concreto: casa privata AC e clinica dentale/casa. Parallelamente alla bioedilizia, è consigliabile adottare abitudini comportamentali volte a salvaguardare la qualità dell’aria indoor, nel rispetto di un elemento chimico di vitale importanza: l’ossigeno.