Nasce la “casa naturale” o “passiva”: una nuova tipologia di costruzione, la cui vera innovazione risiede nel ritorno a una filosofia progettuale più autentica. Una struttura che sfrutta il calore “passivo” della casa, senza introdurlo attivamente attraverso fonti artificiali.


Un po’ di storia

Se pensiamo che il suo concept è stato teorizzato quasi 30 anni fa, la casa passiva non è proprio una novità. Nasce infatti dal felice connnubio di due menti illuminate: il fisico tedesco Wolfgang Feist e il ricercatore svedese Bo Adamson.

I due studiosi concepirono una nuova generazione di abitazioni che, utilizzando materiali costruttivi tradizionali ad alto potere isolante e semplicemente sfruttando l’esposizione solare dell’edificio, non necessitavano di impianti di riscaldamento o raffrescamento.

La casa naturale made by Ossigeno

La sensibilità verso nuove forme di architettura eco-sostenibile ispira da sempre la visione dello studio di architettura Ossigeno. Per questo, tra le opere realizzate (Casa Privata AC) e realizzabili per il settore privato c’è anche la “casa naturale” in legno massivo. Un progetto che studia l’andamento solare per garantire un microclima interno alla casa fresco d’estate e caldo d’inverno. Senza impianti di termocondizionamento, ma utilizzando materiali naturali e atossici.

La scelta che risparmia l’ambiente e fa risparmiare

I benefici di una casa naturale si traducono in spazi domestici salubri, lontano dai rischi di affezioni alle vie respiratorie, causate dall’inalazione di emissioni chimiche nocive derivanti da materiali sintetici e industriali. Aspetto che va a vantaggio della salvaguardia ambientale. Ma a beneficiarne è anche il portafogli, grazie al notevole risparmio energetico e a costi in bolletta pari a zero.

  • Pareti in legno a fissaggio meccanico, senza colle.
  • Materiali isolanti in fibra di legno naturale.
  • Assenza di solventi, cementi, polveri sottili, nano-particelle.
  • Massetti a secco in argilla espansa (Certificato ANAB) o in calce naturale trattata con cera d’api.
  • Pitture vegetali (atossiche e addirittura “potabili”).
  • Pavimentazioni in legno massello inchiodato (senza colle) o in calce naturale trattata con cera d’api.
  • Mobili dell’area cucina in truciolare certificato, a zero emissioni di Formaldeide.