Ristrutturazione dal sapore
Scandinavo

Tra i suggestivi vicoli del centro storico di Fermo, città marchigiana dal fascino medievale, una casa ottocentesca, disposta su due livelli, è stata suddivisa in due unità abitative. 

La ristrutturazione che qui raccontiamo, realizzata su progetto dell’architetto Giacomo Ortenzi di Ossigeno architettura, riguarda uno dei due alloggi, accessibile dal vicolo pedonale, di appena 60 metri quadrati. 

Il progettista ha coinvolto committenti della famiglia Vitelli in ogni fase del recupero, per non lasciare in sospeso alcun dettaglio e lavorare nell’ottica di un’architettura ragionata, pensata per chi deve vivere gli spazi.

La difficoltà principale è stata doversi confrontare con vincoli strutturali e storici ben definiti – spiega l’architetto – La casa, infatti, divisa in due da un mure portante, non si prestava a stravolgimenti in pianta.

All’appartamento si accede salendo un’elegante ed essenziale scala in lamiera banca, che conduce direttamente alla zona giorno. 

La cucina è dotata di una penisola, che divide la zona pranzo dall’ingresso living. Un corridoio blu, in netto contrasto cromatico con il bianco delle pareti, che caratterizza il resto della casa, conduce alla zona notte. 

Considerato l’esigue spazio a disposizione, l’architetto ha dovuto ottimizzare ogni angolo. La scala, che conduce al bagno, nasconde un piccolo ripostiglio, utilizzabile sollevando la rampa in lamiera. 

La lavanderia trova spazio in una nicchia, chiusa da ante a raso, che sembrano liquefarsi nel blu delle pareti. 

La difficoltà principale è stata doversi confrontare con vincoli strutturali e storici ben definiti – spiega l’architetto – La casa, infatti, divisa in due da un mure portante, non si prestava a stravolgimenti in pianta.

 

All’appartamento si accede salendo un’elegante ed essenziale scala in lamiera banca, che conduce direttamente alla zona giorno. 

 

La cucina è dotata di una penisola, che divide la zona pranzo dall’ingresso living. Un corridoio blu, in netto contrasto cromatico con il bianco delle pareti, che caratterizza il resto della casa, conduce alla zona notte. 

 

Considerato l’esigue spazio a disposizione, l’architetto ha dovuto ottimizzare ogni angolo. La scala, che conduce al bagno, nasconde un piccolo ripostiglio, utilizzabile sollevando la rampa in lamiera. 

 

La lavanderia trova spazio in una nicchia, chiusa da ante a raso, che sembrano liquefarsi nel blu delle pareti. 

 

Il pavimento grigio, in cemento spatolato, uguale in ogni ambiente, cosi come il bianco usato per soffitti e pareti e il gioco di specchi in bagno contribuiscono ad amplificare lo spazio e a donare un senso di continuità all’intero appartamento. 

 

La struttura muraria dell’edificio, lasciata parzialmente a vista nella zona giorno, è dipinta di bianco nella zona notte, dove un sistema di luci, appositamente studiato, enfatizza l’aspetto materico della parete, che conserva traccia indelebile di precedenti interventi, consolidati nella storia della casa. 

La cucina, gli armadi e il mobile bagno sono stati progettati al millimetro. Alcuni complementi, invece, sono di recupero, come il tavolo della cucina, la cui unica traccia moderna è una lastra di marmo inserita, come afferma lo stesso Ortenzi solo perché il legno era spaccato.

L’appartamento, ben coibentato e dotato di pompa di calore e pannelli radianti a pavimento, ha ottenuto la classe energetica A nazionale.