Il Colore: i consigli di Ossigeno

In un momento difficile come quello in cui ci troviamo, in cui le certezze che avevamo sembrano disgregarsi, in cui la fiducia del prossimo diventa paura nel prossimo, l’unico elemento in grado di rifocalizzare il nostro sentimento su una visione positiva, è la NATURA.

Cementificazione, urbanizzazione selvaggia, ipertrofia industriale. Se da una parte l’evoluzione umana ha portato a uno stile di vita più comodo e semplificato, dall’altro ha contribuito al degrado dell’ambiente e al progressivo allontanamento dell’uomo dalla natura.

Proprio in questo frangente, in cui tutto vacilla, la Primavera è un germoglio di speranza.

Il nostro consiglio, dunque, è di agire e progettare con una forte visone legata alla BIOFILIA e, all’interno di questo ambito che abbiamo anticipato qui, si inserisce sicuramente l’elemento del colore.

Il colore è un argomento molto lungo e complesso da trattare e che quindi andrebbe approfondito caso per caso e valutato approfonditamente.

In linea di massima il colore è in parte razionalizzabile (definibile all’interno di palette o scale di riferimento) ma soggettivo; sembrerà un controsenso, ma la visione di un colore e la sua definizione varia molto da soggetto a soggetto.

Il colore, inoltre, dipende, oltre che dalla percezione di chi lo guarda, anche da dei fattori esterni come le sorgenti luminose nell’ambiente, il punto di vista dell’osservatore, il concetto spaziale ed anche la struttura molecolare del pigmento che genera il colore.

Il colore può essere utilizzato in molti modi soprattutto se si parte nella progettazione dello stesso inserendolo nel concept generale di quello che si vuole realizzare.

Può, invece, essere utilizzato come elemento che crea un cambiamento, un punto di rottura con il passato; applicandolo ad esempio su una parete, con una semplice pittura, si ottiene un effetto dirompente con una spesa ed un impegno esiguo.

 

In ogni caso il coloro va utilizzato con intelligenza ed eleganza per evitare delle cose troppo vistose sia a livello di gusto che a livello di percezione dell’occhio.

L’occhio, infatti, gioca un ruolo fondamentale per capire come approcciarsi al colore.

Ad esempio, un ambiente completamente bianco stanca l’occhio del 20% in più di un ambiente con un cambio di tonalità.

Per cambio di tonalità, a volte, basta anche giocare all’interno delle infinite tonalità dello stesso colore bianco.

Ad ogni modo, visto l’intento di questa mini-guida, che è quello di poter modificare con dei piccoli revamping i locali esistenti, il consiglio è quello, come da premessa iniziale, di utilizzare delle cromie che siano legate alla visione naturale; colori che si avvicinano al colore della terra o del cielo e del mare.

Il consiglio, comunque, è di utilizzare dei materiali naturali (come pitture a base calce o argilla) colorate con pigmenti naturali (terre o ossidi). Questo perché, oltre alla salubrità del materiale stesso, un pigmento naturale agisce meglio nella rifrazione della luce rispetto ad uno sintetico eliminando la parte satura; il colore e la sua luminosità rimangono sempre vibranti, mai piatti, come se fossimo di fronte ad un paesaggio naturale.

Ad evidenziare e rafforzare ancora di più questo aspetto, si possono utilizzare anche dei materiali che hanno una loro struttura interna, creando degli effetti materici naturali a parete che fanno vibrare ancora di più l’ambiente andando proprio nella direzione della Biofilia che abbiamo indicato come la nostra guida in un momento di smarrimento.

 

 

 

Le foto che vedete nell’articolo sono di questo progetto..

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