L’importanza di tornare a “sporcarsi le mani”

Chi di voi ricorda l’antico mestiere dell’artigiano? Per molti, oggi, questa figura appare demodé, legata a una storia lontana e polverosa. Dov’è finito l’odore di polvere che si respirava in bottega? Dove sono finiti lo scalpello, i trucioli, il rosso rovente del ferro appena battuto, la tenacia, il sudore, le mani sporche? Sono ricordi di un mondo affascinante e (forse non del tutto) dimenticato, fatto di passione, di duro lavoro e di una cosa molto preziosa, oggi più che mai: l’unicità.

Quel pezzo unico che riflette la tua personalità.

Viviamo in un mondo sempre più orientato alla virtualità e alla ricerca della standardizzazione del prodotto. Oggi è facile che la mia cucina, il mio tavolo, il mio lampadario siano uguali a quelli del mio vicino. Sempre più spesso gli ambienti sono omologati e spersonalizzati: la serialità delle soluzioni d’arredo fa fatica a rispecchiare l’unicità della persona, a esprimere la personalità di chi ogni giorno quegli spazi li vive. Così diventa importante restituire all’artigiano il valore che merita, trasponendo il suo contributo di manualità, sensorialità e inventiva all’interno del panorama del design. Ossigeno si muove ogni giorno verso una sempre maggiore sinergia tra artigianato e architettura. Per disegnare strutture dall’identità distintiva, fortemente caratterizzate da dettagli personalizzati, dove la relazione con l’oggetto diventa emozione.

Artigianato e design: una nuova sinergia

Sembra paradossale, ma oggi l’omologazione dei gusti e la globalizzazione delle soluzioni hanno portato progressivamente a riscoprire il valore dell’artigianato. Molte aziende hanno ricominciato a credere in questa antica quanto fascinosa modalità produttiva. Un ambito che da sempre vede l’Italia come protagonista elettiva di una creatività che dà risultati apprezzati ovunque nel mondo. Un eccellente esempio legato al fenomeno di valorizzazione artigiana è quello offerto da DeCastelli. Un nome di rilievo nel panorama italiano nella lavorazione del ferro, che pone alla base di ogni realizzazione un intervento manuale, che ne caratterizza dettagli e qualità. Sono queste opere artigianali che Ossigeno predilige ed utilizza nei propri progetti. Elementi artigianali che si inseriscono all’interno di una narrazione concettuale, per la quale la fashion designer Gaia Segattini ha ideato un evocativo neologismo: Craftelling.