Inquinamento globale, surriscaldamento terrestre, aria insalubre. Ogni giorno sentiamo parlare e viviamo a contatto con un problema che è diventato grande. Un problema che ha ingenti ricadute sulla salute e sul benessere dell’umanità e dell’ambiente. Tutto questo è frutto del passato. Ora il pianeta ha bisogno di ossigeno. Di scelte costruttive differenti, il cui contributo di innovazione è paradossalmente legato ad un ritorno a scelte naturali. Sono proprio questi i valori della filosofia progettuale chiamata “bioarchitettura”.

“La Terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri, l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”

Capo Seattle, Indiano d’America.

Quali vantaggi da una costruzione green?

Il primo beneficio derivante dalla tecnica di bioarchitettura è legato alla possibilità di utilizzare le risorse naturali in modo efficiente, realizzando strutture a basso consumo energetico, senza penalizzare il comfort abitativo. Ne deriva una spesa energetica dimezzata, un notevole risparmio economico e una riduzione dell’inquinamento.
Altro importante vantaggio è dato dal raffrescamento naturale e passivo di un edificio green, reso possibile dall’applicazione di materiali che agevolano lo scambio termico tra esterno e interno.
Altro elemento della lista dei vantaggi, una maggiore resistenza ad eventi sismici, vento e fuoco.Infine una linea estetica particolare, in armonia con l’ambiente circostante.

La natura di Ossigeno

Il nostro non è soltanto un lavoro mirato al risultato. Ogni progetto nasce da una visione olistica, globale, che considera uomo, architettura e natura come un sistema perfettamente integrato e capace di coesistere in sinergia.
Valori quali il rispetto del paesaggio, lo studio di componenti non nocive e il comfort abitativo devono precedere e ispirare ogni tipo di realizzazione. Non a caso ci chiamiamo Ossigeno.

Casa naturale privata AC, realizzata da Ossigeno in collaborazione con l'Arch. Roberto Moschini

Casa naturale privata AC, realizzata da Ossigeno in collaborazione con l'Arch. Roberto Moschini.

One Comment

Comments are closed.